Sei una blogger? Scopri la ricetta del media kit perfetto!

Se sei una blogger e vuoi fare il grande salto, passare dallo scrivere per hobby e fare diventare la tua passione un lavoro, non c’è scampo, devi preparare un bel media kit. Non bello solo esteticamente ma ricco di contenuti utili – per davvero – alle agenzie e aziende con cui entrerai in contatto. Oggi ti racconto da un punto di vista speciale – quello di chi di solito seleziona blogger e collaboratori – cos’è un media kit e come creare un media kit  che lasci il segno.

Cos’è un media kit

Partiamo dalla base: un media kit è un documento in cui si presenta un progetto, un portale o un blog. Una sorta di “lista degli ingredienti” che faccia subito saltare all’occhio numeri di rilievo e punti di forza. Il tutto presentato in una cornice grafica brand oriented ovvero che riprende i colori e i temi del blog e che sia chiaro come un’infografica. Insomma avrai capito, non è un lavoro da poco ma è molto simile al preparare una torta in stile cake design: deve essere molto bella fuori e molto buona dentro.

Questo vuol dire che a quello che c’è nel media kit devono corrispondere dei dati reali (anche perché è un attimo verificare che non lo siano grazie ai tool di analisi dei siti e dei social e in caso non combacino la figuraccia è assicurata).

Che dati deve contenere un media kit

Mi capita di vedere spesso media kit dove a fatica capisco chi è l’autore del blog o il nome del blog. Per una persona che di professione dovrebbe saper scrivere questo è molto, molto male e ti fa perdere subito 10.000 punti. Vediamo quindi i dati essenziali per un media kit:

  • Nome del blog, URL, logo e il tuo nome, meglio ancora la tua bella faccia sorridente. Se poi è la stessa immagine che ritrovo sul blog, su Linekdin o su Facebook meglio ancora, capisco con uno sguardo che sei proprio tu
  • Breve descrizione del tuo blog meglio se sintetizzata in un payoff efficace – ti ricordo che di lavoro scrivi quindi devi colpirmi per la tua bravura –  e un chiaro riferimento al tuo ambito di pertinenza (food, travel, mamma…)
  • Breve descrizione di te e del perché hai deciso di aprire proprio quel tipo di blog. Magari lavoraci un po’ su questa descrizione e non mi raccontare cose scontatela mia grande passione per i viaggi mi ha spinto ad aprire questo travel blog” ma dai?! Pensavo che viaggiare fosse una sciagura per te 😀
  • Chi sono i tuoi lettori e il tuo target elettivo: questo è un dato fondamentale per me che cerco blogger in target con il mio cliente. Più specifico è questo dato meglio è. La descrizione deve essere fatta soprattutto di numeri per esempio l’80% dei miei lettori sono donne nella fascia d’età 25-35 che si interessano di…

Il media kit è anche questione di numeri

  • Canali social su cui sei presente con l’indicazione in numeri, soprattutto delle interazioni. Nel caso parlassi proprio con me non hai scampo, te lo dico già. Dei tuoi 3 miliardi di followers o Fans non me ne faccio nulla se non mi dimostri la percentuale di engagement sul singolo post e di traffico al sito web che i tuoi social portano. Perché? L’interazione sui post mi serve per capire se sono reattivi e quanto sono davvero interessati e il traffico al sito web mi serve per sapere se sono utenti portati a visionare siti e quindi a finire sul sito web del mio cliente.
  • Page Rank e Klout: questi sono dati già più tecnici che mi aiutano a vedere che non sei una delle millemila blogger – magari senza blog – che scrivono “tanto per” ma che hai studiato anche le materie non proprio divertenti del web. Ma soprattutto sono dati facilmente confutabili.
  • Analytics del tuo blog: su questo punto ho visto blogger far scendere i preventivi del 50% piuttosto che farmi avere i dati di Analytics. Meglio evitare queste figure. Che dati mi serviranno? Visitatori unici, pagine visualizzate e io chiedo sempre anche il tempo di permanenza sulla pagina. Mi serve per capire quanto il tuo pubblico spende a livello di minuti su un contenuto. A seconda del cliente e della campagna è un dato molto importante
  • Cosa puoi fare per me: post sponsorizzati sui social, articoli dedicati al prodotto, presenza agli eventi, campagne adv sui social, video. Se possibile con un costo base da cui partire
  • I tuoi contatti: se non vuoi fare la figura della povera  e avere un’aurea professionale ti consiglio di attivare la mail con il dominio del sito. Le blogger con la mail @gmail.com mi fanno sempre scendere il labbro all’ingiù

come creare un media kit efficace

Come creare il media kit

Come ti dicevo il media kit è come una cake design buonissima e deve creare l’effetto wow! Ti consiglio per prima cosa di creare un documento con tutti i testi e i dati e poi di scegliere una bella grafica che riprenda quella del tuo blog. Come sempre Canva corre in tuo aiuto e come puoi vedere è ricco di modelli pre impostati di media kit tutti da personalizzare.

Se hai voglia di essere unica e identificabile spendi qualche euro e affida il tutto a un grafico di fiducia e il risultato sarà ancora più su misura.

media kit esempio

media kit esempio

Come entrare in contatto con aziende e agenzie

In Italia è una giungla anche piuttosto affollata e direi poco educata alle collaborazioni. Le agenzie molto spesso si affidano a blogger di dubbia fame (non è un errore, volevo proprio dire fame e non fama) e di pochi risultati. Le blogger dal canto loro mandano proposte di collaborazione che di stiloso e concreto hanno ben poco. Mail senza firma, senza riferimento preciso a cosa si sta proponendo con numeri social buttati lì…

Questi occhi hanno visto mail talmente sgrammaticate da poter piangere tutte le virgole mancanti

Dopo anni a contattare e contrattare con blogger di tutti i tipi ti consiglio alcuni elementi che non possono mancare nella mail di primo contatto nel caso sia tu a  proporti:

  • saluti: sembra ovvio ma arrivano millemila mail che partono con “sono una blogger che si occupa di..” senza buongiorno
  • piccola presentazione: dimmi subito chi sei e perché mi stai scrivendo. Non dilungarti e rimanda sempre al media kit. Questo non è il momento di parlare di numeri perché altrimenti mi levi l’effetto curiosità e sorpresa (perché il tuo media kit a questo punto sarà bellissimo!)
  • perché vuoi collaborare: sia che tu scriva a un’azienda o a un’agenzia falli sentire unici e speciali. “Vi scrivo perché ho visto il vostro sito e mi è caduto l’occhio su quel prodotto che secondo me è bellissimo”. “La vostra agenzia ha tra i clienti dei marchi che adoro”. Insomma fammi capire che non è la mail copia/incolla tra le 10.000 che spedisci a settimana
  • congedo: specifica che troveranno tutti i dati del sito e del social nel media kit, saluta e ringrazia per l’attenzione

Agenzia chiama, media kit risponde

Sei stata fortunata ed è un’agenzia a contattarti per una collaborazione? Ecco cosa puoi rispondere:

  • saluti e ringraziamenti: se ti è arrivata la mail di contatto vuol dire che qualcuno dall’altra parte si è fatta un bel lavoro di screening e selezione del blog quindi un ringraziamento per averti scelto nel marasma è d’obbligo
  • come collaborerai: rimanda al media kit per i dati ma specifica subito se quello che ti chiedono (ti hanno chiesto degli articoli del blog? Ti hanno chiesto dei post sui social?) lo puoi/vuoi fare
  • competenze tecniche: nel media kit ci sono tutti i dati ma fammi vedere che non sei una frescona. “A sostegno del traffico organico posso, con un budget aggiuntivo da parte vostra, pensare alle campagne sponsorizzate sui social e su AdWords”. Brava, magari non serve ma mi fai vedere che se ci fosse bisogno hai competenze tecniche
  • data di inizio e saluti: in chiusura specifica quando puoi iniziare la collaborazione e con che cadenza e saluta

Spero che questo articolo ti sia stato utile e come sempre, se hai voglia di fare quattro chiacchiere sul tema sono a tua disposizione qui sul blog e sui social 🙂 buon restyling del tuo media kit e che la forza di Google sia con te!

3 comments

  1. Arianna says:

    Ciao Valeria,
    grazie per questo post davvero efficace. Sono una “neo” blogger e sono arrivata al fatidico punto in cui mi chiedo se quello che faccio debba restare solo una passione o può trasformarsi in una professione… quindi creerò il media kit seguendo le tue indicazioni! Una domanda, dato che mi sto reinventando ( nel lavoro in questo momento non mi occupo di social media, ma ho fatto dei corsi e sto seguendo un master in materia ) hai un consiglio per poter spiccare tra la folla? Grazie di nuovo!

    • Valeria Mascheroni says:

      Ciao Arianna e piacere di conoscerti 🙂 prima di tutto un super in bocca al lupo per la tua avventura col blog, vedrai che ci saranno momenti super e momenti no, come nella vita ma la cosa importante è avere ben chiaro l’obiettivo! Mi chiedi come fare per diventare social media manager giusto? Prima cosa sperimenta e fai tantissima pratica con i social collegati al tuo blog. Testa tutte le nuove funzioni di Facebook e Instagram, impara a fare le campagne a pagamento anche se con piccoli budget, cerca di gestire nel modo più professionale possibile la tua comunicazione. Hai la fortuna di poter provare quindi sfruttala 😉 e inizia a proporti, prima a piccole realtà magari senza grossi compensi e poi man mano che ti senti sicura Linkedin diventerà il social dove potrai fare super networking. Io ho iniziato anni fa e di concorrenza ce n’era meno ma quasi nessuno sapeva cosa facesse un social media manager quindi c’è stato da lottare anche per me ma il mercato è enorme e per spiccare servono competenza sia teorica che pratica, onestà e anche un bel po’ di empatia. Spesso ci dimentichiamo che i clienti ansiosi ci mettono in mano la loro “faccia” e magari noi nei loro panni saremmo ancora più pressanti 😉

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