In questi mesi sto provando diversi workout da fare comodamente a casa. Si prestano benissimo agli orari e alle vita di una libera professionista: appena ho una mezz’ora di tempo attacco il video dal pc e via, a tonificare. Io personalmente preferisco allenarmi la mattina prima di colazione. Una sferzata di energia, sopratutto nel freddo inverno milanese, che però perdura per tutta la giornata. Inoltre, anche se mi capita di fare tardi in ufficio o di avere qualche impegno serale, non ho scuse per saltare l’allenamento.

21 day fix: i punti di forza

Autumn Calabrese (di origini nemmeno troppo ignote) è una personal trainer americana e, come tutte le americane, ha la sua storia fatta di piccoli drammi e di rivincita ed è stata tremendamente brava a raccontarla. Voleva fare la ballerina la nostra Autumn ma purtroppo la vita le si è messa contro. Un infortunio e bye bye alla carriera da ballerina. Ma la nostra moretta non si è lasciata sconfiggere!

Entra a far parte di un gruppo molto famoso negli Stati Uniti di personal trainer, Beach Body, e poi l’idea: crea un piano di 21 giorni (21 daysappunto) per far si che, anche che si approccia per la prima volta all’allenamento riesca a seguirlo. Obiettivi del piano: tonificare, rinforzare e far vedere i risultati in soli 21 giorni. Se anche tu hai passato la vita in palestra, ore e ore a correre, a fare corsi di spinning, acquagym, zumba e affini so che starai pensando “certo, come no, col cavolo che in 21 giorni cambia qualcosa” e invece.

Perché il programma funziona

Partiamo dal presupposto che la forma fisica la si ottiene l’80% a tavola e il 20% a far fatica. Tanta fatica. Ma i risultati arrivano. In 21 day fix è previsto anche un piano alimentare che io però non ho seguito perché ho già il mio piano, ideato per me da una nutrizionista bravissima che è Arianna Rossoni. Nel mio piano alimentare so cosa mangiare prima e dopo l’allenamento, io giorni che non mi alleno, i giorni che mi alleno, i giorni liberi ecc ecc

Ma torniamo al programma di allenamento. Ci si allena per 21 giorni, tutti i giorni. Il programma è vario: si passa da Upper fix (dedicato alla parte alta con braccia, spalle e addominali) e lower fix (mezz’ora dedicata a gambe e glutei), 2 programmi cardio, un giorno un workout ispirato al pilates, un workout dedicato allo yoga e il famigerato Dirty 30, un total body molto energetico.

21-Day-Fix-Workout-Calendar

Ogni programma dura 30 minuti. Sì, avete letto bene, solo 30 minuti e avrete bisogno di pesi da 2 a 5 kg o di un elastico. Nel video ci sono diversi livelli di esercizio: si va dalla mitica Cat che esegue gli esercizi semplificati per chi inizia ai super muscolosi che eseguono la versione avanzata. Il ritmo è veloce ma non troppo, fattibile anche per chi è mediamente allenato.

Come ogni brava trainer americana la nostra Autumn ricorda a tutti noi di farsi una foto prima e dopo per vedere i risultati e non solo, in ogni video ricorda di postare sui social l’esercizio preferito, i risultati, i miglioramenti…

Cosa possiamo imparare da questo workout

Mentre faticavo durante le mie sessioni di allenamento pensavo “ma pensa che brava questa Autumn, ha avuto la strategia perfetta” e allora ho deciso di condividerla con voi:

  • Prima di tutto la strategia: 21 day fix ha un calendario ben studiato che mixa i diversi esercizi e copre tutte le fasce muscolari. Anche nella comunicazione non bisogna mai lasciare nulla al caso ne dimenticarsi dei settori. Non si può parlare solo di prodotto per esempio dimenticandosi di parlare di come nasce questo prodotto, di chi lo produce, di come fare per averlo. L’armonia è fondamentale e creare una strategia permette di non fare confusione e di non dimenticarsi nessun fattore.
  • Il calendario: i primi giorni non ti sembrerà possibile fare tutti quegli esercizi e non ti sembrerà nemmeno vero che avrai dei risultati. Già dalla seconda settimana però farai meno fatica e inizierai a vedere dei cambiamenti fisici. Stampare un calendario, avere un obiettivo scritto lì, nero su bianco, anche di breve periodo, è fondamentale per non demordere, anche nella comunicazione on-line. Se devi fare un lancio di un prodotto o di un’iniziativa non puoi sperare di ottenere risultati in 7 gg. Già in 21 giorni però qualcosa in più lo puoi ottenere se fai tutti i compiti, tutti i giorni. Pensa che io posso creare un calendario per te di ben 6 mesi così anche nella comunicazione sul web avrai un percorso da seguire e ci sarò io a tenerti la mano (e ti farò faticare molto meno di Autumn)
  • Fare rete ed essere alla mano: avrebbe avuto successo anche da sola senza la rete di BeachBody? Non potremmo mai saperlo ma il fatto è che lei non è mai stata sola. Dai colleghi ai clienti, dagli utilizzatori via web agli eventi, non lascia mai scappare un commento, una foto, una richiesta di consiglio. E poi è super alla mano, come se parlasse con una sua amica. Da prendere come esempio per il personal branding e la comunicazione.
  • Essere social, sempre: vedrai dai video, Autumn non è mai fastidiosa quando ti dice “Share you favourite exercise on social network #21dayfix and let me know your progress”. Perché? Prima di tutto punta l’attenzione su una cosa positiva: condividi il tuo esercizio preferito. Non quello dove hai fatto più fatica o non ti è riuscito ma quello che ti piace di più. E poi l’empatia: ti chiede di farle sapere i tuoi progressi. Ti fa sentire speciale, ti riempi di attenzioni, vuole sapere i tuoi progressi, è chiara e specifica e parla proprio a te.