Quante volte nella vita ti è capitato di fare il passo più lungo della gamba? A me sta capitando con un allenamento che vorrei fare da mesi ma purtroppo non sono ancora pronta. Ma non demordo e come per la comunicazione on-line preparo il piano per arrivare al mio obiettivo.

il momento giusto per comunicare on-line

BBG aka “vorrei un video virale”

Il sogno di ogni cliente che incontro è più o meno questo: un video o un post virale. Non c’è niente di male a sognare e non c’è niente di male a condividere i propri sogni con la propria consulente web. Anzi. Io ho bisogno di conoscere i sogni dei miei clienti per capire come impostare la strategia e la comunicazione on-line di oggi. Perché è questa che farà da base e fondamenta per il futuro e chissà, per quel video virale che tutti sognano.

Per me il mio “video virale” è un workout che si chiama Bikini Body Guide ovvero BBG. Che frivolezza in questo nome, che fantasia e che facilità, che suggestione di spiagge australiane piene di surfisti…BBG. Beati anglosassoni che possono fare acronimi di ogni cosa e suonano sempre meglio di I.V.A. o R.O.S.

Sono venuta a conoscenza di questo programma di allenamento all’incirca un anno e mezzo fa. Subito l’ho scaricato e con allenamento alle spalle quasi nullo mi ci sono tuffata a capofitto. Perché? Prova a cercare BBG sul web e capirai perché. E’ un perfetto piano di marketing, di quelli studiati bene, senza una pecca. E mi ha conquistato a prima vista.

Dalla strategia alla grafica: un esempio di perfetta comunicazione

BBG è, come dice il titolo, dedicato alle signorine. Infatti appena si arriva sul sito web di Kayla Itsines è tutto un fiorire di magenta sfumato rosa e poi pesca, di grafica morbida e femminile, di risultati. Ebbene sì, quello che ti farà dire “mi ammazzo pure io di fatica da oggi” sono le foto del prima e dopo. Avete presente quella tattica da rivista femminile per cui vedi il prima (di solito struccata e spettinata) di una povera donna che pare uscita da un frullatore e il dopo (di solito bella, truccata, parruccata alla perfezione) della stessa donna che fai fatica a riconoscere? Ecco, Kayla ha fatto la stessa cosa, anzi, l’ha fatta fare alle sue clienti. Ed è stato subito successo virale. Su Facebook e Instagram si sprecano foto di ragazze orgogliose che mostrano il loro fisico in mutande e reggiseno prima di incontrare la fantastica BBG e dopo.

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I risultati sono strepitosi! E tu di colpo pensi “se ce l’ha fatta lei ce la posso fare pure io” ed il bello è che è così. Perché noi donne si sa, siamo veloci a vedere i difetti delle altre e a sognare con sguardo scintillante la nostra immagine perfetta, con addominali scolpiti e un fisico tonico e perché no, ci sogniamo pure più alte.

BBG: il programma

Anch’io ci ho provato ma non sono riuscita a seguire il programma. Perché? Forse perché non ho il fisico di una sedicenne e faccio molta più fatica. Forse semplicemente perché per me non è ancora il momento. Mi sto allenando gradualmente con programmi di intensità man mano crescente per arrivare a fare la BBG.

La struttura del programma è un po’ complessa ma le schede hanno una grafica molto chiara e ordinata e in ogni caso, sui social e nella community, trovi tutte le risposte ai tuoi dubbi. Burpees, affondi, salti sulla panca per te non avranno più segreti e in 3 mesi avrai il fisico dei tuoi sogni.

Cosa ci insegna la BBG

Gli insegnamenti sono molteplici sia dal punto di vista della mera comunicazione web che dal punto di vista degli obiettivi:

  • Sognare in grande è lecito: ma bisogna sempre fare i conti con la realtà. I sogni ci aiutano a guardare sempre avanti e a migliorare ma attenzione a non strafare. E’ inutile preparare un sito di e-commerce se non ho ancora pensato al magazzino, alla logistica, ai pagamenti, alle consegne e ai resi. Un passo alla volta, sempre. E se hai bisogno di un aiuto esterno e obiettivo chiedimi una consulenza su Skype.
  • Pensa sempre al tuo target: la BBG è pensate per le ragazze e infatti la grafica, il tone of voice, gli argomenti sono adatti alle ragazze. Non alle donne di 40 anni (che però si adattano volentieri) ma più a un pubblico di teenager. Proprio per questo la condivisione di immagini via social è stata il motore di tutta la comunicazione. Un azzardo ben riuscito, coinvolgere gli utenti è difficilissimo e richiede una strategia accurata. Anche tu hai un target di riferimento ma non riesci a conquistarlo? Forse hai bisogno di un check-up per capire cosa non funziona.
  • Datti degli obiettivi temporali: come tutte le guide di allenamento è precisa, chiara, con un lasso temporale e un calendario nel quale non si può sgarrare. Anche per la comunicazione non si può prescindere da una strategia studiata ad hoc e da un calendario editoriale preciso che va seguito con cura e dedizione. Come per l’allenamento puoi anche decidere di saltare una settimana ma sai benissimo che quando riprenderai la settimana dopo farai il doppio della fatica a fare gli esercizi.